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Nervo Vago, piacere di conoscerti!

Il nervo vago è il nervo più lungo e complesso del nostro corpo. Collega il cervello a molti organi importanti in tutto il corpo, compreso intestino, stomaco, cuore e polmoni.

Il suo nome deriva dalla parola latina “vagus” che letteralmente significa “vagabondo” definendo perfettamente il grande percorso di questo nervo che si estende attraverso vari organi del corpo. Il nervo vago, infatti, nasce nella scatola cranica, esattamente nel midollo spinale, e scende nel collo sviluppandosi su due rami che raggiungono l’addome passando attraverso i diversi organi che si trovano lungo il percorso.

L’attività del nervo vago è connessa con il funzionamento della corteccia frontale e dell’amigdala che sono fondamentali per la regolazione delle emozioni, l’attivazione dell’asse neuro-endocrino dello stress ed i comportamenti inclusi gli stili di vita.

Il nervo vago è implicato dunque anche nel meccanismo di regolazione di nervosismo, calma, rabbia e rilassamento: in una condizione di stress limitato si attiva contribuendo al rilassamento; in una condizione di stress elevato e/o prolungato non è in grado di attivare il segnale di rilassamento e di conseguenza il sistema nervoso simpatico si mantiene attivo, facendo sì che la persona provi ansia. L’infiammazione del nervo vago è una delle risposte del corpo alle situazioni stressanti. Le risposte infiammatorie del corpo svolgono un ruolo centrale nello sviluppo e nella persistenza di molte malattie, sia fisiche che psicologiche e possono portare a ​​dolori cronici debilitanti.

Funzione del  Nervo Vago:

  • riduce la frequenza cardiaca
  • favorisce la digestione aumentando l’acido gastrico e la peristalsi intestinale
  • favorisce il rilassamento muscolare
  • favorisce le funzioni di “recupero” come quella immunitaria

Un mal funzionamento del nervo vago può dare diversi disturbi:

  •  Nausea e problemi digestivi
  • Stanchezza e sonno non riposante
  • Abbassamento di pressione, sensazione di svenimento
  • Mal di testa ed emicrania
  • Problemi di termoregolazione (mani e piedi freddi)
  • Battiti cardiaci irregolari

Questi aspetti ovviamente sono oggetto di valutazione da parte di un osteopata, come lo è anche la terapia più indicata per ridurre l’infiammazione. Vi sono poi una serie di esercizi o attività adeguate che si possono fare come sostegno, ma sempre in una condizione di salute buona, ovvero non in caso di infiammazione acuta, perché in questi casi bisogna sempre rivolgersi al medico specialista.