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Consapevolezza e respiro.

Se il respiro è un’azione spontanea come posso respirare male?

Questo articolo ti aiuterà a capire perchè è importante respirare, soprattutto quando il nostro nostro stato psico-emozionale è alterato.

Il nostro stato psico-emozionale condiziona la fisiologia del nostro organismo e viceversa. Quando proviamo delle emozioni, soprattutto quelle considerate “negative”, queste si ripercuotono e condizionano il nostro modo di respirare. Andando a limitare la nostra capacità respiratoria e variando la qualità di ogni respiro. Il respiro diventa veloce e si concentra nella parte alta del corpo, senza utilizzare il diaframma. Quando viviamo un momento di forte tensione emotiva o psicofisica, le emozioni ci sopraffanno, e nel nostro organismo si attiva il sistema nervoso simpatico. Il sistema nervoso simpatico è una parte del sistema nervoso vegetativo. Che la causa di paura o stress sia concreta come un pericolo imminente, o generata da meccanismi mentali che anticipano ipotetiche situazioni che potrebbero verificarsi, questo sistema si attiva in ugual modo. 

Cosa avviene sul piano fisico?

  • Si innesca la secrezione di adrenalina  nel sangue, mediante le reni: questo perché abbiamo bisogno di più energia per poter reagire alla situazione e quindi viene richiesto al fegato di fornire più glucosio;
  • Aumentano i battiti cardiaci: in modo da fornire più ossigeno. nutrienti al corpo e ai muscoli;
  • Si attiva la broncodilatazione: richiediamo più ossigeno e i polmoni lavorano di più;
  • Tutte le attività secondarie vengono rallentate, tra queste la digestione. 

Tutte queste “azioni” che avvengono nel nostro corpo, creano un dispendio energetico in più rispetto ad una condizione normale. Da qui si può comprendere perchè  lo stress, la paura, l’ansia indeboliscono il sistema immunitario. 

Ma veniamo anche alle belle notizie! Respirare in modo corretto e in modo adeguato apporta molti benefici! Vediamo assieme quali.

  • riduzione di situazioni stress ;
  • gestione delle emozioni come rabbia e paura;
  • miglior ossigenazione delle cellule del corpo;
  • aumento dell’energia vitale;
  • eliminazione più efficace delle scorie e tossine dall’organismo;
  • miglior circolazione sanguigna;
  • miglioramento della qualità del sonno.

Attraverso la presa di consapevolezza del respiro, di come stiamo respirando nel qui e ora, e modificandolo possiamo innescare una risposta da parte del sistema parasimpatico. Respirare correttamente ci insegna ad allungare i tempi dell’espirazione e quindi a calmare il corpo.

In una situazione di stress, se ci accorgiamo che stiamo respirando in maniera affannata, potremo agire riportando la calma in un momento in cui tutto l’organismo sarebbe invece pronto a una reazione di attacco o fuga. Respirando in maniera più profonda, allungando i tempi dell’espirazione inizieremo a placare un’eventuale iperattività del cervello. Questo può essere molto utile nel momento in cui ci accorgiamo che il pericolo deriva soprattutto da oscillazioni mentali, da una preoccupazione molto forte. Questa attenzione andrebbe portata sempre, non solo nel momento che stiamo vivendo. Il respiro corto, affannato è un cosa che vedo spesso nelle persone, quotidianamente.

Nessuno porta attenzione al proprio modo di respirare, rientra in quelle cose scontate che avvengono senza la nostra attenzione. Dovrebbe essere invece al primo posto nelle lista delle cose da fare ogni giorno, perchè senza il respiro non potremmo vivere! Ecco perchè nelle mie lezioni, nei miei workut e ai miei clienti insegno diverse tecniche di respirazione e gli “alleno” a portare attenzione ad esso!

Da oggi inizia anche tu! Non stare in apnea!