Simbolo Hara-orizzontale-bianco

cicatrici e conseguenze.

Sapevi che una cicatrice può influire sulla tua postura? Ecco alcune informazioni utili!

La pelle è un fondamentale recettore del sistema tonico posturale, la presenza di cicatrici costituisce un disturbo a tale recettore.   Una cicatrice che può quindi creare disturbi clinici e posturali, può essere considerata un vero e proprio corto circuito nervoso, in grado di disturbare i grandi sistemi di trasmissione delle informazioni nell’organismo. Le cicatrici possono continuare e dare problemi anche dopo molti decenni, creando compensi posturali e adattamenti che il soggetto stesso non riesce a percepire. Un esempio lampante può essere la cicatrice da appendicite dove potremmo assistere ad adattamenti che con il tempo possono portare a rotazioni del bacino, delle vertebre lombari, rotazione del femore, della tibia e altre disfunzioni in direzione della cicatrice; o quella più sottovalutata del taglio cesareo dove vi sono strette relazioni con il mal di schiena, il sistema scheletrico si adatta e possono insorgere squilibri muscolari (debolezza o rigidità) nonché alterazioni degli schemi motori. Questo può innescare quei riflessi “viscero – somatici”  dove la sofferenza profonda di un viscere crea disturbi funzionali alle parti muscolari che a loro volta possono scatenare disturbi ai visceri stessi.

 

I disturbi correlati possono essere diversi, non sono gravi ma sono da tenere in considerazione.

Alcuni esempi sono:

  • emicranie
  • fatica cronica
  • blocchi vertebrali
  • squilibrio psicologico
  • dolore a “fitta”
  • limitazioni articolari e di movimento

Nella zona della cicatrice viene alterato il flusso sanguino linfatico, i nervi  di grosso calibro e piccole terminazioni nervose vengono bloccate ed intrappolate. Si crea una zona di blocco dei tessuti i quali perdono elasticità e non sono più in grado di scorrere tra di loro: parliamo quindi di aderenza cicatriziale.

Le regioni anatomiche più frequentemente colpite sono l’addome, in particolare dopo interventi chirurgici. La spalla è un’altra sede anatomica spesso sede di complicanze causate da aderenze. In seguito ad un trauma, come la frattura della spalla, o in seguito ad una lunga immobilizzazione della spalla, si possono creare delle aderenze intrarticolari che sono responsabili della capsulite adesiva definita anche spalla congelata. Anche il ginocchio e in genere le articolazioni sono soggette allo stesse fenomeno.

Un’attenzione importante va posta anche su interventi di chirurgia addominale come per esempio il parto cesareo. I sintomi derivanti dalle cicatrici addominali possono essere: meteorismo, movimenti intestinali irregolari, dolore addominale cronico, disturbi digestivi e ostruzione intestinale. Inoltre a causa di connessioni addominali fasciali con lo sterno ed il pube si potranno verificare problemi posturali, mal di schiena e disfunzioni nel camminare.

Quindi come si fa a trattare una cicatrice? a chi ci si rivolge?

Rivolgetevi ad un‘osteopata che tratta le cicatrici. La terapia manuale osteopatica, mira al ripristino ed al mantenimento dello stato di salute con tecniche manuali la struttura, funzione e postura corporea, individuando e recuperando, per quanto possibile, le limitazioni del movimento localizzato e, di conseguenza, complessivo.